Trama del film
Alfio (Carlo Verdone) e Silvano (Renato Pozzetto) sono due colleghi universitari che si sono laureati in medicina con votazioni bassissime. Quindi entrambi aprono attivita' non molto legate alla loro laurea: Alfio apre insieme un centro estetico e Silvano diventa venditore porta a porta di prodotti erotici. Un giorno Silvano si reca casualmente da Alfio per vendere i propri prodotti. Dopo essersi riconosciuti grazie ad una foto di gruppo, decidono di organizzarsi per aprire una attivita' piu' redditizia. All'interno di una villa di proprieta' della moglie di Alfio decidono di aprire un centro di dimagrimento, promettendo appunto 7 chili in 7 giorni. Iniziano quindi una dieta a dir poco bizzarra, costituita da cene psicologiche, ma i risultati non sono quelli desiderati: un ragazzino nasconde all'interno della propria camera una vera e propria riserva alimentare, alcuni pazienti, presi dalla fame, inziano a trovare fonti di sostentamento nel giardino (pesci delle fontane, uccellini), mentre al calare della notte i due proprietari del centro cucinano cene luculliane con porzioni enormi di pastasciutta il cui aroma si diffonde per tutta la villa. Ma si ha il panico generale e quindi il fallimento del centro dimagrante nel momento in cui si scopre che Samantha si era concessa ad Alfio per una fetta di pane e burro e che era aumentata di peso, anche se di solo qualche etto... i pazienti iniziano ad invadere le cucine e si appropriano di tutto il cibo possibile. A questo punto Alfio decide di fuggire, ma Silvano lo insegue.... ma la sua corsa finisce quando si scontra con un gregge di pecore finendo all'ospedale. A questo punto, su suggerimento di un paziente ricoverati vicino ad Alfio, decidono di tramutare il centro dimagrante in un centro... ingrassante... ovvero un ristorante dalle porzioni generose, con la soddisfazione di tutti i partecipanti. Il film presenta anche numerosi momenti di comicita'; viene somministrata ai pazienti una bevanda che dovrebbe far dimagirire, ma in realta' non se ne conosce l'effetto; contemporaneamente viene somministrata anche ad un gatto, che stranamente muore. Alfio e Silvano allora preferiscono fare la lavanda gastrica a tutti i pazienti onde evitare complicazioni.... ma tutto cio' si rivela inutile in quanto si scopre che il gatto era morto per altri motivi.
Il film annovera un numero non indifferente di comparse sovrappeso... a partire dal ragazzino che nasconde all'interno della propria camera quantita' innumerevoli di cibo, all'attore che interpreta un cardinale, all'attrice Annabella Schiavone che interpreta una cantante lirica, alla famosa "Sora Lella". Rispetto ai film di Carlo Verdone, che hanno quasi sempre un finale amaro, questo ha un finale allegro e spensierato, in cui si vuole esaltare la liberta' di mangiare quello che si vuole, nonostante i rischi dell'obesita' e le barriere architettoniche per chi ha qualche chilo di troppo: Lella Fabrizi interpreta il ruolo di una donna che non riesce ad entrare nell'ascensore per raggiungere il proprio piano, ma che alla fine de cide di far allargare l'ascensore anziche' dimagrire. Vuole infatti mettere in evidenza come sia effettivamente difficile dimagrire e smascherare il mondo delle truffe dei centri dimagranti.