Michael Moore
Vincitore della Palma D'Oro 2004 al festival di Cannes per il film Fahrenheit 9/11

Nato il 23 Aprile 1954 a Flint, Michigan, Stati Uniti

Provocatore, umorista, irriverente e irritante. Grillo parlante d'America, il documentarista Michael Moore, premio Oscar per Bowling for Columbine, il feroce j'accuse contro la cultura delle armi da fuoco negli States, è diventato un casus belli nazionale e una sorta di pifferaio magico della sinistra americana: è suo il "Vergogna, Mr. Bush!" ripetuto per tre volte nella notte degli Oscar. Moore è diventato una potenza multimediale: oltre ai documentari (citiamo anche Roger and me e Downsize this!), realizza serie televisive d'impegno politico (Tv Nation), è autore del best-seller Stupid white men (in sostanza una requisitoria contro Bush e la sua "junta" che ha rubato le elezioni - il libro sta per uscire anche in Italia), è uno speaker di grande carisma tra i più richiesti e pagati dopo Bill Clinton. Bowling for Columbine, costato 3 milioni di dollari, è il documentario di maggior successo della storia, con incassi di 20 milioni solo in America e oltre 40 in tutto il mondo.

Un successo che Moore spera di ripetere con il suo prossimo documentario, provvisoriamente intitolato Fahrenheit 9/11, una disamina dei legami tra la famiglia Bush e i Bin Laden, prodotto e finanziato dalla casa di produzione di Mel Gibson, la Icon Films. Il documentario, che già fa tremare i palazzi del potere, verrà realizzato in tempo per debuttare a Cannes nel 2004, e uscirà nei cinema americani in tempo per le elezioni presidenziali di quell'autunno. "C'è chi programma le sue uscite pensando agli Oscar", dice Moore, 49 enne del Michigan, "Io invece programmo i miei film per le elezioni".


Nel film Michael Moore esamina cosa è successo agli Stati Uniti dopo l'11 Settembre. Inoltre descrive i rapporti tra Bush e Bin Laden e come siano diventati nemici mortali. Nonostante il boicottaggio della Disney, il documentario anti-Bush 'Fahrenheit 9/11' sarà nelle sale americane dal 2 luglio. Lo scrive il sito del settimanale 'Variety', a un giorno dalla notizia che la casa di Topolino ha vietato alla consociata Miramax di distribuire il film. Clip tagliate: le cassette che vengono fornite alle televisioni per promuovere il film e che in genere arrivano il giorno prima sono invece state fornite ai giornalisti televisivi solo stasera alle sei e in una pezzatura minimale : 27 secondi contro i sei minuti di media delle clip. Non si sa se dietro questo ritardo ci sia una precisa strategia della Miramax, ma la brevità è davvero anomala e il in quei 27 secondi c'è Bush (che gioca a golf e in vacanza) e nessuna delle scene più provocatorie del film.

Le parole di Michael Moore dopo l'assegnazione della palma d'oro

Ma cosa avete fatto? Avete fatto tutto questo per mettermi nei guai... abbiamo avuto non poche difficoltà.
Avete dato una nuova luce a questo film. Le persone vogliono la verità ma ci sono altre persone che vogliono nascondere la verità. Avete fatto uscire la verità dall'ombra. Un grande presidente repubblicano americano una volta disse che se si dice la verità alla gente, la libertà sarà salva. Quel presidente era Abraham Lincoln, un altro tipo di presidente.
Ieri ero in America per consegnare dei diplomi nella scuola di mia figlia, ho ricevuto una chiamata in cui ci si diceva di tornare a Cannes senza dirci perché. Per questo motivo vorrei dedicare la Palma d'oro a mia figlia, ai ragazzi in America e in Iraq e a tutti quelli che soffrono per le azioni degli Stati Uniti.
Ho la speranza che le cose inizieranno a cambiare, ci sono milioni di americani che la pensano come me. Spero che questo premio possa dare nuova speranza al mondo. Spero che coloro che hanno perso la vita in Iraq almeno non siano morti invano.

Conferenza stampa dopo l'assegnazione del premio

Stavamo facendo il film per la Icon. Non siamo andati da loro a proporre un'idea, il nostro era un progetto comune. Avevamo concluso le trattative durate due o tre mesi, i soldi c'erano e improvvisamente ci hanno detto: "Ne dobbiamo venire fuori, ne dobbiamo venire fuori stasera". Se io fossi un giornalista non mi accontenterei della risposta: "Non so, non eravamo veramente interessati al film. Non so perché abbiamo fatto un grosso annuncio su Variety e abbiamo dato un grossa party per festeggiare l'accordo sulla terrazza dell'hotel Bellage". Coraggio su, spingete, non fermatevi, fate il vostro lavoro"
Quando ho iniziato a pensare a "Fahrenheit 9/11", come anche per tutti gli altri miei film, ho cercato di immaginare qualcosa che anch'io come spettatore avrei voluto vedere il venerdì sera al cinema. Mi sono chiesto come realizzare una cosa divertente e godibile che le persone potessero vedere mangiando pop corn, ridendo, piangendo. Un film che, una volta usciti dal cinema, continuasse a far discutere. Credo sia importante ridere nei momenti difficili ed è per questo che nei miei film c'è sempre un bel po' di umorismo. In "Fahrenheit 9/11" io in realtà sono la parte più seria, è Bush ad avere le battute più divertenti. Cosa farò quando George Bush vorrà essere inserito nei credit per la sceneggiatura?
E' la coppia più buffa che abbia mai visto. La prima volta che sono apparsi in pubblico, Blair era a Camp David, aveva dormito lì. Alla conferenza stampa la mattina dopo Blair era in piedi nel podio e stava per parlare quando Bush se ne viene fuori dicendo ai microfoni: "Incredibile usiamo lo stesso dentifricio". Blair ridacchiava imbarazzato. Avrebbe douto essere il primo indizio su chi aveva a che fare!
Voglio che si sappia bene che questa non è una Palma d'Oro francese data dai francesi o dai cattivi europei contro i buoni americani. E' il premio del più grande festival del mondo dato da una giuria in cui quattro membri su nove hanno la mia stessa nazionalità, applaudito da tantissimi americani presenti alle varie proiezioni. Ed è comunque ora di finirla con le falsità sull'atteggiamento dei francesi.
Sul palcoscenico Quentin Tarantino mi ha sussurrato all'orecchio che la politica non aveva avuto nulla a che fare con la decisione della giuria. Tra noi c'erano opinioni politiche anche molto diverse, mi ha detto, e abbiamo voluto premiare prima di tutto un grande film. Te lo dico da regista a regista e con me sono d'accordo tutti gli altri.


Filmografia

Fahrenheit 9/11 - 2004
Bowling a Columbine - 2002
Magic Numbers (attore) - 2000
Roger and Me - 1989
Buckskin - 1968
Paradiso hawaiano - 1966