Nome: Vincenzo Mollica
Data di nascita: 27/1/1953
Luogo di nascita: Formigine (MO)
Di Fellini voglio raccontare un fatto che riguarda proprio la televisione e che ritengo possa essere istruttivo per molti, come lo è stato per me. Una volta Federico ebbe l'influenza e passò tutta la notte a guardare la televisione; forse perché aveva finito Simenon, di cui era un appassionato lettore, oppure semplicemente perché quella sera non gli andava di leggere. Soffriva d'insonnia, e cominciò dal programma di prima serata per continuare fino all'alba. Mi chiamò presto la mattina, come era sua abitudine fare, e mi disse: "Guarda Vincenzo, ho visto la televisione tutta la notte ed è proprio un virus terribile perché ci sta rendendo tutti ciechi e sordi". Lì per lì non capii, e lui mi spiegò di avere maturato l'idea che la televisione stesse impoverendo la forza e il valore che potevano avere le immagini e la parola. Gli pareva stesse diventando, anche grazie all'uso del telecomando, una Torre di Babele in piena regola, in cui la forza delle parole venisse sminuita, impoverita, e così la forza delle immagini, in un gioco continuo di mescolamento tra la volgarità e l'opera d'arte. Secondo Fellini, se Leonardo avesse dipinto oggi la Gioconda e passasse in televisione, sicuramente sarebbe stato scambiato per uno spot televisivo se va bene, altrimenti sarebbe stato solo un' immagine brutta, da cancellare.
Mollica al "Premio Enrico Caruso 2003" - 28 Luglio 2003
“7 grammi in 70 anni” è l’ultimo libro che Paolo Villaggio – con la consueta autoironia – ha scritto sulle sue disavventure tra centri dimagranti e diete.

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DoreCiakGulp | alla TV a Internet e da Internet alla carta stampata: DoReCiakGulp, la rubrica di spettacolo del Tg1 curata da Vincenzo Mollica, si diverte a viaggiare su ogni medium, trasportando con sé il suo affascinante carico di racconti, emozioni, note e segni del mondo del cinema, della musica e del fumetto. Una raccolta di interviste televisive, alcune lontane nel tempo, come una panoramica sul nostro passato, altre vicinissime, come un primo piano sul nostro presente. Il libro è arricchito da un corredo di illustrazioni e disegni inediti di alcuni dei più grandi artisti del nostro tempo. |
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Scarabocchi in libera uscita | "Nei 53 anni che mi sono toccati finora, ho disegnato a corrente alternata, quando la vista e la fantasia me l'hanno consentito. Disegno fin da quando ero bambino senza saper disegnare. Perché l'abbia fatto non riesco ancora a capirlo. So solo che disegnare mi fa star bene, mi porta lontano dal mondo. Non ho mai vissuto il disegno come un esercizio, piuttosto come una merenda fuori programma". |
| Scarabocchi senza fissa dimora | ||
| L' arradio l'addetto dellamici l'affatto e l'ascritto |