Nome: Aldo fabrizi
Data di nascita: 1/11/1905
Luogo di nascita: Roma
Morto il 2 Aprile 1990 a Roma
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All'eta di 11 anni perde il padre ed e' costretto ad iniziare a lavorare: scrive testi di
poesie e di canzoni. Conosce sul set Reginella, che diventera' la sua compagna di vita. Fabrizi si trovava perfettamente a suo agio nei ruoli brillanti così come in quelli drammatici; nonostante sia considerato uno dei migliori comici romani, il suo nome è solitamente legato al famoso film Roma città aperta (1945), basato sugli ultimi giorni dell'occupazione di Roma da parte delle milizie naziste alla fine della seconda guerra mondiale. Oltre ad essere un'eccellente attore, scrisse la sceneggiatura per alcuni dei molti titoli in cui lavorò, ne diresse lui stesso qualcuno, e ne produsse perfino due. Negli anni '60 e '70 apparve anche in due diverse edizioni del musical "Rugantino", in una piece teatrale, e in diversi programmi televisivi. Il cibo era probabilmente l'attività preferita di Fabrizi (si dilettava tanto a preparare piatti quanto a ...mangiarseli); ciò dava ragione della sua massicia corporatura, una caratteristica che sfruttava assai bene nell'interpretare i suoi personaggi. Nell'ultimo periodo, con suo grande rammarico, problemi di salute lo costrinsero ad evitare gli eccessi alimentari, e a mettersi a dieta. Due raccolte di poesie, "La Pastasciutta" (1971) i cui temi principali sono il cibo e le sue ricette preferite con la pasta, e "Nonna Minestra" (1974), testimoniano questa sua passione. «Aveva una forza caricaturale violenta - racconterà poi Fellini - esprimeva in maniera sufficientemente esatta, quella che era l'anima del romano, proprio del romano dell'Impero: violento, cinico, sentimentale. Era un interprete popolare, popolaresco naturalmente, ma efficace di quello che è il tipo del romano. E una sera - raccontava il regista - in una rosticceria, questo attore con gli occhioni da ranocchio s'era accorto che io non c'avevo i soldi; avevo mangiato due supplì in più. Aveva visto il mio imbarazzo, mi mancavano due lire, tre lire, così m'ha offerto lui la cena. E dopo quella sera siamo diventati amici». |
So' du' vizietti, me diceva nonno,
che mai nessuno te li pò levà,
perché so' necessari pe' campà
sin dar momento che venimo ar monno.
Er primo vizio provoca er seconno:
er sonno mette fame e fà magnà,
doppo magnato t'aripija sonno
poi t'arzi, magni e torni a riposà.
Insomma, la magnata e la dormita,
massimamente in una certa età,
so' l'uniche du' gioje de la vita.
La sola differenza è questa qui:
che pure si ciài sonno pòi magnà,
ma si ciài fame mica pòi dormì.
LA DIETA
Doppo che ho rinnegato Pasta e pane,
so' dieci giorni che nun calo, eppure
resisto, soffro e seguito le cure...
me pare un anno e so' du' settimane.
Nemmanco dormo più, le notti sane,
pe' damme er conciabbocca a le torture,
le passo a immaginà le svojature
co' la lingua de fòra come un cane.
Ma vale poi la pena de soffrì
lontano da 'na tavola e 'na sedia
pensanno che se deve da morì?
Nun è pe' fà er fanatico romano;
però de fronte a 'sto campà d'inedia,
mejo morì co' la forchetta in mano!
Ciavéte fatto caso?
Ciavéte fatto caso…?
...che quando chiedete a qualcuno come è andata la gara, se è andata bene, vi dice bene!, se andata male,
vi risponde dicendo “ Mah, considerato che…?
...che pensiamo che sono dopati solo quelli che ci arrivano regolarmente davanti nelle gare, ma mai
quelli che ci finiscono dietro?
...che più uno si allena, più dice che si allena poco?
...che se mentre correte inciampate e cadete per terra davanti a tutti vi rialzate velocemente e
dite che non è niente, se invece la stessa cosa vi capita quando non c’è nessuno intorno
cominciate a smadonnare?
...che se chiedete ad uno il personale, quello ve lo dice e poi aggiunge “ma valevo di meno!”?
...che quelli che prima della gara raccomandano agli altri di non partire forte sono quelli che allo
sparo partono a razzo?
...che se chiedete prima della gara ad uno che poi farà il personale “come va?” quello vi risponde “oggi
non è giornata!” ?
...che in gara finchè andate bene vi danno i passaggi, poi quando cominciate a calare vi dicono
solo “non mollare, vai in progressione!” ?
Ciavéte fatto caso…?
No?
Beh, la prossima volta fateci un po’ caso, fateci caso ch’è così!
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