Malgrado abbia fatto una manciata di film e un paio di album musicali a nome dei “Blues Brothers”, John Belushi, forse anche per la morte prematura avvenuta per overdose, si è conquistato un posto fra i miti di questi ultimi decenni.
Nel febbraio del 1971 va a Chicago per una audizione nella commedia “Seconda città” e viene subito ingaggiato: ha
appena compiuto 22 anni e gli altri membri della troupe capiscono che è destinato a rubar loro la scena.
“Animal House è del 1978 e ad esso seguono “1941-Allarme ad Hollywood” (1979) di Spielberg, in cui interpreta il
pazzo pilota ubriacone e bellicoso, “The Blues Brothers (1980) in cui insieme all’amico Dan Aykroyd interpreta
personaggi televisivi già noti riuscendo a coinvolgere nel progetto i suoi idoli musicali di sempre,
Ray Charles, Bo Diddley, Aretha Franklin, John Lee Hooker e James Brown.
Sebbene interpreti parti un po’ da …ragazzaccio, nella vita si adopera per gli altri, è un vero e proprio filantropo: aiuta
innanzitutto i genitori comprando loro un ranch fuori San Diego, aiuta gli amici di Chicago nei loro affari e
aiuta il fratello minore Jim a farsi strada nel cinema (anche Jim diventerà un affermato attore,
da lì a qualche anno).
Il 5 marzo del 1982 viene trovato morto nella camera di un albergo per una overdose di eroina, in circostanze
per la verità non ancora del tutto chiarite e simili a quelle che un decennio prima avevano visto privare
il mondo della musica rock di artisti come Jimi Hendrix, Janis Joplin, Brian Jones, Jim Morrison: tutti,
fatalità, con una “j” nel loro nome.
È difficile non aver amato la figura tozza ed espressiva di questo cantante-attore
dall’agilità impressionante. La sua comparsa sulle scene, anche se rapida come una meteora,
è stata un vero evento negli anni ottanta e molti hanno apprezzato il suo carattere straripante,
irascibile, eccessivo, perché fuori di quelle regole convenzionali in cui spesso ci sentiamo ghettizzati.
Biografia tratta dal sito psicolinea
John nasce a Chicago il 24 gennaio 1949, ma cresce nella periferia e precisamente a Wheaton, nell’Illinois dove i
genitori, di origine albanese, si trasferiscono quando ha appena sei anni.
Consegue il diploma nel 1967 ed è già popolare fra i suoi coetanei per la sua attitudine a far ridere nei vari spettacoli
organizzati nella scuola. Così, incoraggiato dal suo professore di arte drammatica, decide di
abbandonare il suo progetto di diventare allenatore di football per dedicarsi alla carriera di
attore, contro il desiderio del padre che lo vorrebbe al suo fianco nella gestione di un ristorante.
Lo spettacolo, a contenuto prettamente satirico, si svolge sei giorni alla settimana
e permette al nostro di imporsi nelle caratterizzazioni che lo contraddistingueranno in futuro:
fa la parte del sindaco di Chicago, di Amleto e soprattutto di Joe Cocker, che lo farà notare a certo
Toni Hendra, il quale riesce ad averlo per il suo show “Lemming”, che fino a quel momento non va affatto bene.
E’ in questo periodo che comincia a fare uso di droghe, amfetamine; quando gli chiedono come fa a
rimanere così rilassato sul palco lui risponde “perché quello è l’unico posto dove so ciò che faccio”. La sua performance
di Joe Cocker per il nuovo spettacolo fa letteralmente crollare i teatri dagli applausi e la gente
accorre da ogni parte per vederlo. La voce sembra essere una perfetta imitazione, i movimenti
del corpo, delle braccia e delle mani, assomigliano in modo impressionante a quelli del
cantante nel concerto di Woodstock.
Ormai John Belushi è una star conosciuta in tutto il mondo.
Ma John è di carattere fragile, insicuro, autodistruttivo, diventa sempre più schiavo delle droghe. Farà
altri due films più impegnati, “Chiamami Aquila” e “I vicini di casa”, in cui rivela tutta la sua
bravura non solo in ruoli comici.
Nel funerale, a guidare la processione, è il suo amico di sempre Dan Aykroid a bordo della
sua motocicletta, con indosso la giacca di pelle nera e jeans neri, e quando la neve comincia a cadere
il suo amico cantautore James Taylor nel cimitero canta “That lonesone road”.
| Titolo | Anno | |
| Verso il sud | 1978 | |
| Old Boyfriends - Primo amore | 1978 | |
| Animal house | 1979 | |
| 1941 - Allarme a Hollywood | 1979 | |
| The Blues Brothers | 1980 | |
| I vicini di casa | 1981 | |
| Chiamami aquila | 1981 |
I Blues Brothers nacquero alla fine degli anni '70 nel periodo del massimo declino dellafilosofia soul. John Belushi e Dan Aykroyd alias Joliet Jake ed Elwood Blues, seppure noneccelsi musicisti, ebbero il merito di fondare la mitica band che rilanciò l'immagine delsoul, si può dire, in tutto il mondo. John e Dan erano due attori appassionati di musica, John stava lavorando ad "AnimalHouse", Dan ad uno show per ragazzi, John voleva Dan per il suo film e fu così chesi incontrarono. Furono colpiti già dal primo incontro e pensarono che sarebbe stato bello suonareinsieme. Con loro c'era anche Howard Shore che sarebbe poi diventato il direttoreartistico del Saturday Night Live, fu lui a suggerire subito il nome: "potrestechiamarvi Blues Brothers". I primi pezzi che convinsero i due a suonare il Blues furono everything i need(almost) e shot gun blues. John e Dan si tennero in contatto per un po', architettando alla perfezione il progetto che li avrebbe portati in poco tempo a sfondare. Presero spunto da una copertina di un disco di John Lee Hooker dove lui indossava occhiali da sole e cappello, per quanto riguarda il vestito si ispirarono alla divisa dei M.I.B. i Man In Black, che ben si adattavano al periodo beat. Suonarono per la prima volta al Lone Star con Duke Robelard e i Room Full of Blues. Ora avevano il loro show ma non sapevano dove esibirsi, fu allora che pensarono di farsi aiutare dal loro amico Howard Shore che li portò al Saturday Night Live, proponendo loro di suonare king bee vestiti da ape. Inizialmente furono riluttanti ma poi accettarono. Dopo il numero dell'ape, suonato con i musicisti del S.N.L. decisero di creare un complesso, Tom Malone trombettista del S.N.L. gli disse: "dovreste prendere Steve Cropper e Duck Dunn, non avete mai sentito le canzoni prodotte dalla Stax ? Quei tipi sono ancora in giro e suonano ancora...". I due fuoriclasse accettarono e allora si verificò un evento musicale fondamentale: i Blues Brothers fusero il Blues elettrico di Chicago e la musica di Memphis con la sezione fiati e la musica ispirata a OtiS Redding. Cercavano canzoni che non fossero blues tradizionali, perchè anche se si definivano gruppo Blues volevano cambiare, volevano il sound di Chicago, di Memphis, del reggae, del rock'n roll anni '50 tutto fuso insieme, per creare qualcosa di nuovo. Così nel 1978 naque il primo disco, "Briefcase full of blues" che vendette 3.500.000 copie. Sull'euforia dell' LP a Hollywood vollero un film la cui sceneggiature fu scritta da Elwood e Landis, film che sancì definitivamente la popolarità dei Blues Brothers in tutto il mondo. Furono registrati ancora due album con la formazione originale: la colonna sonora del film e "Made in America", dopo di che nel 1982 John Belushi morì. La The Blues Brothers Band esiste ancora e produce dischi utilizzando Eddie Floyd e Larry Thurston come cantanti, saltuariamente accompagnati da Elwood e mantenendo il resto del gruppo pressochè invariato. Nel 1998 stiamo assistendo ad un ulteriore ritorno dei Blues Brothers, grazie al nuovo film: Blues Brothers 2000.
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The Blues Brothers
The Blues Brothers 2000
| The Best of Blues Brothers |
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Elenco brani: Expressway to your heart - Everybody needs somebody to love - I don't know - She caught the katy - Soul man - Rubber biscuit - Going back to miami - Gimme some lovin' - "b" movie box car blues - Flip, flop & fly 2006 - Atlantic |
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The Blues Brother Complete
2 cd |
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Elenco brani: CD 1 Opening: I Can't Turn You Loose - Everybody Needs Somebody To Love - Gimme Some Lovin' - Think - Soul Man - Soul Finger - Messin' With The Kid - Hey Bartender - (I Got Every Thing I Need) Almost - Rubber Biscuit - Shot Gun Blues - Groove Me - I Don't Know - "B" Movie Box Car Blues - Flip Flop And Fly - She Caught The Katy - Peter Gunn Theme CD 2 Shake a tail feather - The old landmark - Theme from rawhide - Minnie the moocher - Sweet home Chicago - Jailhouse rock - Who's making love - Do you love me - Guilty - Perry Mason theme - Riot in cell number nine - Green onions - I ain't got you - From the bottom - Going back to miami - Expressway to your heart - Excusez moi mon cherie - Closing: I can't turn you loose 2002 - Atlantic |
| Live from the house of Blue |
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Elenco brani: Intro - Green Onions - Chicken Shack - Sweet Home Chicago - I Wish You Would - Messin' With the Kid - All My Money Back - Born In Chicago - Blues, Why You Worry Me? - Groove With Me Tonight - 634-5789 - All She Wants to Do Is Rock - Flip, Flop and Fly - Money (That's What I Want) - Viva Las Vegas 1999 - What Ever |
| Made in America |
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Elenco brani: Soul Finger - Who's Making Love - Do You Love Me - Guilty - Perry Mason Theme - Riot In Cell Block Number Nine - Green Onions - I Ain't Got You - From The Bottom - Going Back To Miami 1996 - Atlantic |
| The Blues Brothers - Original Soundtrack |
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Elenco brani: She Caught The Katy - Peter Gunn Theme - Gimme Some Lovin' - Shake A Tail Feather - Everybody Needs Somebody To Love - The Old Landmark - Think - Theme From Rawhide - Minnie The Moocher - Sweet Home Chicago Jailhouse Rock WMI - 1995 |
| Briefcase full of Blues |
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Elenco brani: Opening: I can't turn you loose - Hey bartender - Messin' with the kid - (I got everything I need) Almost - Rubber bisquit - Shot gun blues - Groove me - I don't know - Soul man - "B" movie box car blues - Flip, flop & fly - Closing: I can't turn you loose Atlantic - 1995 |